
Sarzana conserva tuttora l'immagine dell'originario abitato medievale, nonostante le più tarde opere di fortificazione come le mura, i torrioni e soprattutto
la Cittadella, ne abbiano modificato pesantemente l'impianto urbanistico conferendogli l'aspetto di città-fortezza, dominata dalla poderosa
fortezza di Firmafede.
Nel cuore del centro storico, nell'area intorno alla pieve di Sant Andrea, sono ancora individuabili le tracce del
castrum romano, con la tipica disposizione perpendicolare dettata dal cardo e dal decumano. Tale regolarità si è persa a partire dall’epoca medioevale con l'espansione del centro abitato.
Con il trasferimento della sede vescovile che si spostò da Luni a Sarzana agli inizi del XIII secolo, la città iniziò una notevole espansione urbanistica, con la divisione in quartieri. Nel secolo successivo vennero aperte sei porte nelle mura, in corrispondenza delle principali vie di comunicazione. L'intenso sviluppo edilizio continuò fino al XIV secolo, documentato da
numerosi edifici fuori delle mura e dalla fondazione di notevoli complessi religiosi, sorti con l'arrivo di nuove comunità religiose, come le Clarisse e i Domenicani. L'impianto urbanistico principale rimane inalterato a tutt'oggi, con alcune piccole eccezioni dovute ad ammodernamenti, degli accessi al centro storico.
Nel 1999 è stato condotto un importante progetto di riqualificazione urbana con il quale è stata restaurata la pavimentazione delle principali piazze cittadine e sono stati aperti numerosi cantieri per l'installazione di condutture legate a vari servizi pubblici.
Architetture religiose
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