
La
pieve di Sant'Andrea è il secondo monumento religioso in ordine d'importanza dopo la
Cattedrale di S. Maria.
Quanto ad anzianità, invece, batte tutti gli edifici sacri di Sarzana e dintorni. Risale al
1154 il documento che ne attesta l'esistenza accanto all'ancor più antica pieve di S. Basilio (scomparsa poi sotto i fasti della chiesa di S. Maria; si può quindi collocare la sua costruzione nella prima metà del sec. XI.
Durante il secolo successivo i Sarzanesi, consci dell'importanza che sta assumendo il loro borgo, avviano la ristrutturazione
delle due chiese: ai lavori che portano al sorgere di S. Maria si affiancano quelli di ampliamento della pieve di S. Andrea.
Nel '500 assistiamo ad uno stravolgimento della pianta originaria: le tre navate romaniche lasceranno il posto ad un'unica aula monoabsidata; il portale assumerà quegli stipiti curiosi da vedersi all'entrata di un luogo di culto cattolico: due cariatidi a seno scoperto.
Recenti le opere che hanno riportato la pieve alla purezza medievale, liberandola dagli stucchi baroccheggianti aggiunti nel '600 e rivelando la
presenza della cripta.
Più recente ancora la scossa di terremoto ha reso impraticabile la chiesa. Dovrete quindi accontentarvi di una
descrizione della chiesa: è presente l'unica lastra tombale terragna risalente al Medioevo ancora esistente a Sarzana (XIV sec.),
la dolce Vergine Annunciata, anch'essa del XIV sec.;
la cinquecentesca statua di Sant'Andrea, alquanto rovinata dal suo permanere per secoli (fino ai nostri anni '50) sulla sommità del portale in compagnia di San Pietro e San Paolo - ah, per quei pochi che non lo sapessero, S. Andrea è il protettore di Sarzana-;
i simpatici puttini che a fine '500 il carrarese Giovanni Morello collocava a
sostegno dell'unico fonte battesimale allora esistente in
città. Questo ed altro ancora è negato per il momento alla
vostra vista; potete però ammirare dall'esterno l'importanza
architettonica del campanile che si incorpora nella chiesa e la finezza della bifora, che si apre sulla facciata dal lontano 1100: ne ha visti passare di Sarzanesi quella buffa testina che regge i due archi della finestra, eh?
Architetture religiose
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